Premessa
L’uso prolungato della chimica e la massiccia lavorazione agricola del terreno agrario hanno nel tempo deteriorato il livello della sostanza organica e il conseguente decremento della preziosa pedoflora e pedofauna.
Con l’utilizzo di pesticidi, erbicidi e fitofarmaci si ha avuto un’erosione e una selezione della biodiversità che nel tempo ha determinato uno squilibrio fisico-chimico e biologico del terreno, povero di vita, incapace di rigenerarsi e di produrre i nutrimenti necessari alle coltivazioni agrarie.
Questa condizione ha reso molti suoli poveri di sostanza organica e addirittura sterili, che senza il continuo apporto di sostanze chimiche non produrrebbero nulla.

La sostanza Organica
La sostanza organica. vegetale e animale, in un terreno agrario è molto importante.
E’ costituita da composti più o meno complessi, la cui decomposizione è operata essenzialmente da batteri e funghi. La degradazione di questi composti o sostanze che passano da organiche a inorganiche genera il cosiddetto humus necessario per tutti quei processi legati all’assorbimento radicale e di difesa delle piante.
Questo ciclo della vita e dei nutrimenti è importantissimo per avere un suolo sano, equilibrato e fertile e cosa importante una discreta produttività agricola.
I tempi di ricostruzione del grado di fertilità di un terreno agrario sfruttato o stanco sono in genere molto lunghi.
Per avere un terreno ricco di nutrimenti, quindi fertile bisogna dunque avere un terreno ricco di sostanza organica e di conseguenza di microrganismi.
Per esempio l’effetto dei microrganismi inoculati in un terreno “stanco” insieme a biomassa fresca ristabilisce già dal primo anno di applicazione un certo grado ottimale di fertilità, che si consolida dopo lo stesso trattamento in circa 3/4 anni, con il ripopolamento della flora batterica terricola e il grado di sostanza organica ristabilito.

Inoculo EM (consorzi microbici)
I Microrganismi EM sono organismi capaci di trasformare, per esempio in un terreno agrario, la biomassa fresca interrata in sostanza disponibile alle piante in modo rapido e completo.
I microrganismi EM rendono un ecosistema autotrofo, ossia un sistema sostenibile,(che si nutre da sé), nel quale predomina la fissazione dell’ energia luminosa, dell‘azoto dall’atmosfera, l’equilibrio del Ph, la solubilizzazione di miberali complessi, come per esempio il fosfato tricalcico insolubile, l’utilizzazione di sostanze inorganiche e semplici, la sinergia con gli apparati radicali per l’assorbimento dei nutrienti (micorrize) in maggiori orizzonti di terreno e la decontaminazione del terreno da batteri patogeni e metalli pesanti grazie all’azione dell’acido lattico e dei funghi antagonisti presenti nella miscela d’inoculo.
Interagendo tra loro, nello scambio di prodotti energetici, i batteri generano un’azione antiossidante nell’ambiente di applicazione, quindi bloccano l’azione dei radicali liberi e rendono lo stesso ambiente sfavorevole alla proliferazione dei patogeni.

La miscela si presenta in una soluzione liquida dove convivono in perfetta armonia e simbiosi, microrganismi di origine naturale e vegetale, provenienti da 81 ceppi differenti a ph inferiore a 3,5 ( quindi acida).
L’azione combinata di più specie determina una trasformazione completa del materiale organico, processo che invece da soli o anche in numero ridotto non riuscirebbero a svolgere in modo così rapido e completo.
Questi microrganismi, lieviti, lactobacilli, funghi e batteri fotosintetici, sia anaerobici che aerobici, svolgono un azione di ripristino delle corrette condizioni per una sana ed equilibrata vita di qualsiasi ambiente, in maniera totalmente naturale.(bacini lacustri e ambienti contaminati)
Sono in grado di irrobustire e indirizzare positivamente l’ambiente microbico già esistente, per avviare un processo di rigenerazione e di profilassi contro fenomeni degenerativi o patologici.
Vivono in una perfetta simbiosi tra di loro, nutrendosi gli uni degli scarti metabolici degli altri.
Il loro metabolismo elabora sostanze chimiche, antibiotiche, ossidate, patogene e rilascia sostanze probiotiche e antiossidanti che riducono fino ad eliminare del tutto le sostanze negative.
In agricoltura per esempio, in sinergia con le pratiche agronomiche sostenibili, rotazioni colturali, sovescio cover crop, ecc, possono sostituisi a fertilizzanti di sintesi, pesticidi e additivi in ogni tipo di coltivazione, consentendo la produzione di alimenti più ricchi di nutrienti e, in particolare, di antiossidanti.
le esperienze fin’ora condotte in agricoltura l’uso degli EM permette di incrementare sia la qualità che la quantità del raccolto gia dal primo anno di coltivazione.
Questa tecnologia può essere applicata ovunque ,senza controindicazioni e con costi economici molto contenuti.
Per questo gli EM sono da poco tempo e utilizzati in molti settori diversi, in agricoltura, allevamenti, risanamento di terreni inquinati o sterili, purificazione delle acque contaminate, rimozione della CO2, smaltimento reflui di discarica con l’abbattimento degli odori.

Come agiscono i microrganismi EM

Azione fermentativa
Nella decomposizione anaerobica si distingue tra putrefazione o fermentazione dannosa e la decomposizione salutare, lafermentazione utile (formaggio, vino, ecc).
Quando si instaura la putrefazione, attraverso l’incompleta decomposizione di sostanze proteiche da parte di alcuni microrganismi, vengono prodotte sostanze metaboliche maleodoranti e talvolta tossiche, come per esempio l’ammoniaca, il metano, mercaptani e solfuro di idrogeno.
In un ambiente dove vige la putrefazione viene favorita la proliferazione di insetti dannosi e microbi patogeni.
Quando al contrario si instaura una fermentazione utile o benefica, il prodotto che si ottiene dalle reazioni metaboliche di diversi microrganismi risulta essere arricchito di sostanze importanti per la nutrizione come le vitamine, enzimi, ormoni, antibiotici naturali e antiossidanti.

Energia e risonanza
Inoculati per mezzo di argilla cotta o ceramica determinano un forte potere antiossidante, hanno la capacità di generare un campo magnetico di risonanza con un grande effetto antiossidante e che si conserva anche nella condizione di alte temperature (cottura della ceramica) e per moltissimo tempo.

Applicazione degli EM in Agricoltura
Consente di diminuire fino alla completa sospensione l’utilizzo di fertilizzanti, pesticidi e additivi di natura chimica, abbattendo i costi di gestione e aumentando qualità e resa dei prodotti.
Gli agricoltori spruzzano gli EM direttamente sulle piante o sul suolo, li mescolano al compostaggio tradizionale (Bokashi) che poi aggiungono al terreno dei campi per renderli più fertili.
Diminuisce anche la proliferazione di parassiti e di malattie poiché i microrganismi effettivi riequilibrano l’ecosistema e la biodiversità.
Le piante crescono dunque meglio, sono più sane e più forti e danno origine a raccolti abbondanti e ricchi di sostanze nutritive preziose che danno un ottimo sapore ai prodotti.
I risultati migliori con gli EM, in agricoltura, però non si ottengono immediatamente ma solo dopo qualche anno.
La maggior parte degli agricoltori e dei contadini che li utilizzano dice che si notano piccole differenze già con il primo raccolto, ma che i risultati davvero sorprendenti si ottengono solitamente solo dopo 3-5 anni.
Infatti, per fare si che gli EM entrino in contatto con gli altri microrganismi e che questi riequilibrino e risanino tutto l’ecosistema del suolo, ci vuole un po’di tempo e pazienza.

La tecnologia EM
Viene commercializzata principalmente la soluzione madre contenente la combinazione di microrganismi EM.
L’utilizzo prevede la “moltiplicazione”, da parte dell’utente finale (o di aziende in loco), dei microrganismi EM, con un processo chiamato “attivazione”, che ne premette l’utilizzo in grande scala.
Altri sistemi di “moltiplicazione” della combinazione di microrganismi EM sono il compostaggio (Bokashi)
La tecnologia EM è una tecnica molto nuova che si basa su un sistema del tutto innovativo.
Si può considerare una vera rivoluzione perché cambia non solo i metodi e le tecniche ma anche la mentalità e il pensiero delle persone.
La fase innovativa della tecnologia EM è che s’inverte il concetto di coltivazione, non più nutrizione e difesa erogata con prodotti e mezzi agricoli convenzionali o bio, ma ricostruzione del suolo agrario in substrati rigenerati e fertili, dove le piante oltre al nutrimento sono stimolate da processi di autodifesa.